NUOVO CORASSOL
Consorzio Regionale Associazioni Olivicoli
Grand Hotel Lamezia – Lamezia Terme Centrale
Giorno 18 Novembre 2011 ore 15:30
CONVEGNO
Pac 2014-2020 - Quale futuro per l’olivicoltura calabrese?
Presiede
Prof. Giuseppe Strangis
Introduce
Ing. Giovanni Mercuri – Presidente Corassol
Intervengono:
On. Paolo De Castro - Presidente Commissione Agricoltura Parlamento Europeo
Dott. Domenico Commisso - Presidente Regionale COPAGRI
Dott. Mauro D’Acri - Presidente Regionale CIA
Avv. Aldo Pegorari – Direttore Generale ARCEA
Conclude
Dott. Maurizio Nicolai - Presidente Autorità di Gestione PSR
Assessorato Agricoltura Regione Calabria
Gli agricoltori sono invitati ad intervenire
L’obiettivo generale dell' attività di assistenza tecnica è quello di contribuire a migliorare la qualità dell'olio d'oliva attraverso un servizio tecnico qualificato mirato al miglioramento della tecnica di conduzione dell'oliveto.
Il 22 marzo 2011 dalle ore 15,00 alle ore 19,00 presso la sede ARSSA loc. Passovecchio si terrà una giornata informativa sul tema LA QUALITÀ E L’ANALISI SENSORIALE DEGLI OLI VERGINI DI OLIVA Relatori - Dr. N. Murgi e Dr. G. Lamanna
Gennaro Sicolo è il nuovo presidente del Cno (Consorzio nazionale degli olivicoltori). E’ stato eletto ieri dall’Assemblea, tenutasi a Roma, e sostituisce Claudio Di Rollo, in carica da gennaio 2008. Nato a Bitonto (BA) nel 1955, Sicolo è un coltivatore diretto e gestisce un’azienda di trenta ettari di oliveti. E’ presidente dell’Organizzazione produttori olivicoli “Oliveti Terra di Bari” ed è stato vicepresidente provinciale della Cia-Confederazione italiana agricoltori barese. Attualmente è membro della Direzione regionale della Cia Puglia.
Divenuto legge, all’unanimità, il ddl 2260 sull’obbligatorietà di etichette d’origine su tutti i prodotti alimentari, fino a oggi tale obbligatorietà era in essere solo per: uova, latte fresco, carne bovina e di pollo, passata di pomodoro, olio extra vergine di oliva e miele.Lo scopo di questa nuova norma è tutelare il made in italy nel campo della produzione alimentare, niente più immagini della Sicilia se il succo di frutta è prodotto con arance brasiliane. Il provvedimento, in sette articoli, quindi prevede l’obbligo di indicare la provenienza dei cibi indicando tutte le eventuali trasformazioni avvenute lungo tutta la filiera alimentare e produttiva, obbligatoria anche la segnalazione di ogm.
Il parere favorevole del Comitato tecnico dell'Unesco riguardo alla Dieta Mediterranea quale patrimonio immateriale dell'umanità, rappresenta per l'agricoltura del Mediterraneo un riconoscimento di grande prestigio. Ritengo che ci siano tutti i presupposti affinché anche il Comitato Esecutivo, che si riunirà a novembre e di cui l'Italia è membro, dia parere favorevole.