Il Prays oleae è un parassita dell’olivo diffuso in tutti i paesi del bacino Mediterraneo, già conosciuto dalle civiltà greco e romana.
È una specie monofaga che vive a spese dell’olivo, a volte le sue larve possono svilupparsi su foglie di Ligustrum.
In Italia si conosce con il nome comune di Tignola dell’olivo.
Adulto: è una farfalla di colore grigio argenteo che misura circa 6 mm di lunghezza e 13 mm di apertura alare. Le alianteriori sono rettangolari e presentano alcune macchie nerastre.
Sul capospiccano le antenne per la loro lunghezza.
Uovo: di forma lenticolare, ellittica, di colore biancastro appena deposto, man mano che si sviluppa assume colorazione giallastra ed infine brunastra; misura 0,4 – 0,5 mm.
Larva: la loro grandezza varia da 0,6 mm sino ad un massimo di 7 mm a sviluppo completo. Presentano cinque stadi larvali con un colore che varia dal giallo al nocciola con due fasce dorsali verdognole e, laterali giallastre. Crisalide: di colore brunastra è contenuta in un bozzolo rado biancastro, misura circa 6 mm.
La larva della Tignola si nutre di fiori, frutti e foglie.
Nei bottoni fiorali le larve penetrano, nutrendosi di tutti gli organi, i fiori danneggiati vengono poi legati con fili sericei a formare dei grumoli.
Sui frutti la larva scava una piccola galleria, penetrando nella zona basale in prossimità del peduncolo, quindi si dirige verso il nocciolo alimentandosene; infine completato il ciclo la larva si dirige verso l’esterno e fuoriesce in prossimità della zona peduncolare, causando, nel mese di settembre, una forte e caratteristica caduta dei frutti.
Sulla pagina superiore delle foglie le larve scavano gallerie filiformi e sottili, mentre sulla pagina inferiore provocano erosioni a chiazze.