La concimazione è la pratica su cui grava un preconcetto che deve essere assolutamente rimosso: l’olivo ha modeste esigenze nutrizionali! Infatti, come tutti gli organismi viventi, anche l’olivo per crescere e produrre ha bisogno di alimentarsi. In condizioni di non coltura esso trova nel terreno i nutrienti di cui necessita; viceversa, con la raccolta e le altre pratiche colturali, la pianta non restituisce ciò che consuma per questo è indispensabile la sommini-strazione dei nutrienti. La concimazione, quindi, sia come fonte di ripristino della fertilità del terreno sia come fonte di elementi necessari alla pianta per vegetare e produrre frutti. Le carenze di elementi nutritivi provocano nelle piante uno stato di stress che si ripercuote negativamente sulla produzione.
Gli elementi fondamentali della concimazione sono l’azoto il fosforo e il potassio (NPK); non vanno comunque trascurati gli elementi minori detti micro elementi. In linea di massima nei nostri ambienti il fosforo e il potassio non destano problemi se non in condizioni particolari, l’azoto è invece il fattore limitante e l’olivo necessita di questo elemento. L’azoto, infatti, gioca un ruolo fondamentale nella formazione dei fiori, nell’allegagione e nell’accrescimento dei frutti; deve essere somministrato alla pianta nei periodi di maggiore bisogno: da marzo a luglio.
Tra i micro elementi quelli da tenere sotto controllo sono il magnesio e il boro, quest’ultimo è fondamentale nel processo di allegagione dei frutticini.
Il fabbisogno di nutrienti della pianta varia in funzione della fase produttiva in cui la stessa si trova; si distingue quindi la concimazione d’impianto, di allevamento e di produzione: · Impianto: in tale fase assume notevole importanza l’apporto di sostanza organica come fonte di riserva per le giovani piantine, particolarmente utile in un momento così difficile quale la crisi di trapianto; · Allevamento: l’elemento principe in tale fase è l’azoto che facilita l’accrescimento della pianta; · Produzione: per conseguire produzioni quanti-qualitative sod-disfacenti è indispensabile reintegrare gli elementi nutritivi sottratti dalla pianta.
Particolare attenzione va posta nella scelta dell’epoca di somministrazione degli elementi, da correlare con il ciclo biologico della pianta. I periodi di maggiore fabbisogno sono la ripresa vegetativa (inizio primavera) e la formazione ed ingrossamento dei frutti (primavera – estate); nonostante ciò, per permettere alla pianta la formazione di riserve nutritive, è utile distribuire fertilizzanti anche durante il riposo vegetativo (autunno).
In commercio esistono concimi semplici o composti; quest’ultimi consentono di distribuire contemporaneamente più elementi, di contro hanno costi più elevati e non consentono un bilanciamento ottimale della concimazione, pertanto sono da preferire quelli semplici. Al fine di determinare formulati e dosi da distribuire, è consigliabile eseguire periodicamente un’analisi del suolo e/o fogliare.